

La forfora è contagiosa? Ecco la verità dietro questo luogo comune
Gli esperti di OK Salute e Benessere | Dermatologia clinica e allergologica

Se soffri di forfora, non sentirti in difetto dal momento che è una delle problematiche più diffuse legate al cuoio capelluto: pensa che ne soffre circa il 50% della popolazione adulta globale.
Purtroppo, ci sono ancora numerose credenze errate in merito, le quali danno origine a pregiudizi, del tutto privi di fondamento scientifico.
Due fra tanti? Credere che la forfora sia legata alla scarsa igiene personale dell’individuo o che, addirittura, possa essere contagiosa!
Ovviamente, non è così, e quando ti capita di provare imbarazzo o disagio, inizia a sfatare un mito alla volta, per imparare a convivere con tale problematica.
Creare un ambiente rispettoso e inclusivo è importante, tanto quanto utilizzare prodotti specifici e prendersi cura del proprio cuoio capelluto.
La forfora diventerà un lontano ricordo, come le occhiatacce e i consigli non richiesti da parte di conoscenti, preoccupati del “contagio”.
Da cosa deriva la forfora?
La forfora si manifesta con una desquamazione visibile del cuoio capelluto, che può variare da lieve a intensa.
Tra i sintomi più fastidiosi, il prurito, l’infiammazione locale e il conseguente rossore si contendono il primo posto e aggravano la condizione.
All’origine del processo che porta alla formazione della forfora, c’è un microrganismo noto come Malassezia Furfur, in grado di proliferare e irritare il cuoio capelluto.
La Malassezia è classificata come un fungo, in grado di nutrirsi del sebo e degli oli naturali presenti alla radice dei capelli.
Tra i fattori scatenanti vanno poi annoverati la predisposizione genetica (pelle eccessivamente secca o grassa), le condizioni climatiche e gli stati di stress fisico ed emotivo…non la scarsa cura personale!
Non basta, quindi, lavarsi di più i capelli perché occorre prima abbandonare shampoo inadatti per il proprio tipo di capello e/o trattamenti troppo aggressivi per il proprio cuoio capelluto.
La giusta frequenza di lavaggio con una hair care routine rispettosa della cute extra-sensibile può risolvere la desquamazione, a patto di indagare e risolvere i fattori scatenanti, che variano da individuo a individuo.
È possibile che la forfora sia contagiosa?
La forfora non dipende dall’igiene o dal numero di shampoo settimanali, ma piuttosto da fattori interni come una predisposizione cutanea o una risposta difensiva del cuoio capelluto alla proliferazione della Malassezia Furfur.
Proprio per tale motivo, la forfora non si può trasmettere attraverso il contatto, sia diretto sia indiretto.
Non si tratta di un’infezione batterica o virale e la condivisione di oggetti personali (cappelli, spazzole, asciugamani) non rappresenta un pericolo.
La forfora non è contagiosa, pertanto non si può “attaccare” né “prendere” dagli altri. Uno scenario comune che ricorda i pidocchi e che può trarre in inganno.
Leggi anche → Forfora o pidocchi? Scopri le differenze
La forfora si trasmette dai genitori ai figli?
Anche se la forfora non è contagiosa, esiste un altro aspetto da considerare: la familiarità.
Ad oggi, non ci sono studi scientifici o esami in laboratorio che hanno dimostrato l’ereditarietà della forfora.
Tuttavia, alcuni individui nascono geneticamente predisposti a svilupparla, per via di fattori genetici che influenzano il tipo di pelle e la sua reazione a stimoli come l’azione della Malassezia Furfur.
Nelle famiglie con una maggiore incidenza di cuoio capelluto sensibile o un eccesso di sebo, entrambi fattori che possono contribuire alla formazione della forfora, non è raro che gli individui soffrano di desquamazione e scaglie visibili.
La predisposizione, comunque, non implica che la forfora sia trasmissibile da un membro della famiglia all’altro attraverso il contatto o la condivisione di oggetti.
I soggetti più a rischio di forfora devono prestare maggiore attenzione ai prodotti che usano per lavare i capelli e ad alcune abitudini dannose, come l’abuso di fonti di calore (phon, piastre) o il grattarsi vigorosamente in caso di prurito.
Come gestire e prevenire la forfora

Anche se la forfora non è contagiosa, può comunque essere fastidiosa e influire sulla tua autostima.
Il tuo cuoio capelluto è, sicuramente, più delicato e richiede una cura particolare, con prodotti specifici e di qualità.
Il primo consiglio per gestirla si riassume in un solo verbo: personalizzare.
Se hai capelli secchi, introduci nella tua hair care routine RestivOil Complex capelli secchi, ideale per detergerli in concomitanza di trattamenti specifici antimicotici.
Al contrario, RestivOil Complex capelli da normali a grassi è il perfetto coadiuvante nel trattamento degli stati seborroici.
Grazie a tale olio-shampoo, beneficerai di un’azione specifica antiforfora e terrai sotto controllo l’accumulo di sebo, prodotto in eccesso dalle tue ghiandole sebacee.
Sebbene questa condizione non sia causata dalla scarsa igiene, lavare regolarmente i capelli aiuta a rimuovere l’accumulo di cellule morte e sebo, di cui si nutre la Malassezia Furfur.
Per il benessere del cuoio capelluto secco, poi, applica RestivOil Derma Expert siero anti squame su capelli tamponati e asciutti e massaggia delicatamente alla radice dei capelli.
Per un trattamento intensivo, in grado di combattere attivamente la forfora mentre mantiene in equilibrio il microbioma, abbina tale siero all’innovativo Derma Expert Olio-shampoo Antiforfora.
La combinazione di shampoo e siero della linea RestivOil Derma Expert è responsabile di un effetto sinergico, che permette di ottenere capelli liberi dalla forfora e un cuoio capelluto ben idratato. Fin dalle prime applicazioni, la pelle non risulterà più secca e squamosa al tatto.
Se la forfora persiste nonostante tali accortezze, non esitare a consultare un Dermatologo.
Con un’anamnesi accurata e maggiori esami, si riesce ad indagare su condizioni sottostanti, come la dermatite seborroica, la psoriasi o lo stress, che il tuo corpo somatizza così.
Un approccio proattivo alla cura del cuoio capelluto
In definitiva, la forfora non può essere trasmessa da persona a persona né è un segno di scarsa igiene personale.
Più che di “contagio”, è una questione di “comprensione” e di proattività per capire come prendersi cura del proprio cuoio capelluto e del benessere psicofisico.
Con i giusti accorgimenti e, quando necessario, il supporto di un Dermatologo, tornerai a camminare a testa alta, sfoggiando una chioma vitale e invidiabile!
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Chi soffre di forfora, sperimenta in prima persona le difficoltà e il disagio dietro tale condizione.
I sintomi sono vari, dal…
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